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La relatività del tempo percepito


Ti sei accorto che con l’avanzare dell’età il tempo accelera? Non parlo della percezione del tempo mentre fai qualcosa. Quando fai qualcosa di interessante o divertente il tempo sembra scorrere velocissimo. Quando fai qualcosa di noioso il tempo sembra non passare mai.

Parlo, invece, della sensazione che con il passare degli anni, il tempo sembra accelerare. Le settimane, i mesi e gli anni, passano molto più velocemente.

C’è una spiegazione per tutto questo: quando sei piccolo e durante il periodo dell’adolescenza, hai un incredibile quantitativo di esperienze nuove giornaliere. Impari continuamente cose nuove, conosci persone nuove, vai in posti nuovi e impari nuove competenze. Anche lo studio o un nuovo lavoro, nonostante possano non piacere o essere fattori di stress, contribuiscono ad accrescere il proprio bagaglio di esperienze, riempiendo il tempo. Immagina che il tempo (percepito) sia come un palloncino, più acqua vi immetti, più si dilata. La qualità dell’acqua è irrilevante, lui si dilaterà.

Con l’avanzare dell’età cominci a condurre una vita più regolare, il lavoro, la famiglia e gli amici, si consolidano, le nuove esperienze si diradano e il tempo si contrae.

Ma allora è questo l’inevitabile destino dell’essere umano? Siamo destinati a veder sfuggire gli anni e ritrovarci vecchi senza sentire di aver vissuto pienamente? Oppure dobbiamo continuare a vivere spericolatamente fino alla fine?

Fortunatamente c’è una soluzione che non ci obbliga a cambiare continuamente la nostra via: coltivare la presenza e l’attenzione a se stessi!

Non abbiamo un mondo ma un universo interiore da esplorare, parti di noi mai esplorate, azioni mai compiute, sensazioni mai provate. Tutto questo è a costo zero e senza dover rivoluzionare la nostra vita. La vita esteriore intendo perché la vita interiore sarà stravolta.

Ho detto a costo zero ma un costo c’è, non in termini economici ma di impegno e dedizione. Certamente puoi cercare degli aiuti come iniziare un corso del Metodo Feldenkrais  o mindfulness, ma niente potrà aiutarti se non impari a cambiare prospettiva: non è importate quello che stai facendo ma come lo stai facendo, con quale intensità, come puoi farlo diversamente, come puoi migliorarlo, cosa senti mentre agisci. Cambia prospettiva, riempi le tua azioni e il tempo tornerà a dilatarsi.



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